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Filo, non ti filo più !
a cura della Redazione Informatica



Senza di loro, oggi, niente Wi-Fi





 

 

 

 

 

 

 






 

 

 

 

 

 

 

 

 















 

L'utilizzo delle Reti funzionanti mediante  onde radio è regolamentato dal decreto del Presidente della Repubblica
nr. 447  del 5 Ottobre 2001. Qui il testo.

 

 









 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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E nacque l’Hi–Fi, Alta Fedeltà, e tutti apprendemmo che voleva dire non più musica sentita in maniera rozza, ma ascoltata a livelli di qualità eccelsi. Chiunque di noi adesso non accetterebbe di ascoltare un brano musicale senza un’adeguata qualità del suono.

Ora nasce il Wi-Fi, Wireless Fidelity, e che cos’è ?

E’ un  migliore modo di ascoltare la musica? Il Wi-Fi è il figlio piccolo dell’ Hi-Fi ?

Eh, quante complicazioni con questi acronimi, ma perché non adoperiamo parole complete, e possibilmente in italiano. Presto ci sarà bisogno del Dizionario solo degli Acronimi; o c’è già ?

Mha ! Forse lo chiameranno A.W.D., Acronyms Worldwide Dictionary. Bho !

Scusate la divagazione e per tornare in merito diciamo che il Wi-Fi non è figlio altro che dell’intelligenza e della ricerca continua e che presto, molto presto, diventerà il modello di riferimento di molte cose che girano durante la nostra giornata, comunque nella nostra vita.

Per capire meglio diciamo che già da adesso è considerata una maledizione da chi ha investito prima nel Wap  che è stato un flop, poi nel  Gprs che stenta a decollare, ma ancora di più  il Wi-Fi potrebbe diventare micidiale nei confronti dell’ l'Umts che per ora non ha fatto altro che mandare  quasi a picco i bilanci delle principali Telecom europee.

Vediamo più semplicemente di cosa si tratta e cosa permette.

Il Wi-Fi (Wireless Fidelity) è Internet senza fili, con  velocità e  affidabilità maggiori, che nemmeno la telefonia mobile Umts potrà offrire ai navigatori, infatti è una tecnologia di trasmissione radio che copre un ampio raggio indoor che va dall'antenna che diffonde i segnale, con una velocità fino a 11 Mbps fino … “all’apparato” a vostra disposizione. (Apparato: sostantivo indicante a seconda di chi vincerà la “guerra commerciale in atto” un marchingegno costituito da telefono, video, processore e software cavi,cavetti, prese & presine.ndr)

Ci spieghiamo meglio.

Immaginate di prendere un frullatore e di metterci  dentro il vostro telefono portatile, la vostra agenda elettronica, il vostro cerca persone, il vostro codice fiscale, la vostra cartella clinica, il vostro modem, il vostro pc e la vostra presa del telefono.

Basterà  una buona frullatina di 10 minuti e avrete ottenuto l’Apparato in questione.

In più, Wi-Fi,  permette un qualcosa paragonabile  quasi alla scoperta …delle posate.

Si, permette all’uomo che vuole entrare in rete… di alzarsi !

Si, permette  di staccarsi dalla sedia, dal tavolo dal suo Pc, di rompere il cordone ombelicale con il suo computer, permette di ritornare in posizione naturale: in piedi !

L’uomo non mangerà più con le mani.

Ha scoperto cucchiaio, forchetta e coltello !

Da “internet seduti” come già anticipato da molti  l’uomo sta evolvendo, sta passando a "internet in piedi “ .

La scimmia evolve  ancora di più !

Certo anche il Wi-Fi potrebbe rivelarsi un mega flop,  è certo però che  il desiderio universale sembra essere quello di essere connessi sempre di più e sempre di più di esserlo in movimento e non sempre dallo stesso posto.

Quindi, benvenuta sia qualsiasi innovazione che ci indirizzerà verso questo obiettivo che a sua volta apre molte, molte altre considerazioni…

Presto non avremo più fili elettrici, cavi, spine e prese che ci avvolgono, bensì con il nostro “telePda” e un piccolissimo chip innestato sotto pelle, dovunque ci troveremo saremo in rete, saremo collegati, saremo in grado di dare e ricevere informazioni.

Questo è soprattutto Wi-Fi, e allora perché stendere cavi, cablare città, mettere prese, spine perché insistere a bucare, infilare,attaccare,scavare, tormentare l’ambiente e le nostre case e i nostri uffici?

Bhe’ un motivo c’e’ che forse sarà la morte del Wi-Fi neonato, e cioè che il suo segnale deve essere  volutamente  “indoor”, più  comunemente un segnale che deve rimanere dentro il perimetro dell’ambiente nel quale è operativo.

Per gli addetti ai lavori : “un segnale che non può attraversare la strada”, cioè che non può essere distribuito ovunque, ma soltanto dentro i limiti del territorio geografico  di proprietà del distributore del segnale stesso.

E’  la Legge a determinare tutto ciò.

Alcune  aziende per esempio ne hanno iniziato  l’ uso  esclusivamente  dentro le loro proprietà per permettere ai dipendenti di connettersi da qualunque punto  alla rete aziendale condividendo in perfetta mobilità files, stampanti e periferiche di diversa natura.

E per la serie non ci facciamo mancare nulla ecco che mamma Telecom è la prima ad offrire al grande pubblico l'Adsl senza fili con una versione Wi-Fi di Alice.

Alice Flash, questo il nome del servizio, offre una connessione a Internet senza limiti, con velocità di 256 Kbps in downstream e 128 Kbps in upstream. Sono compresi il noleggio del modem, un'interfaccia per il Pc, una casella e-mail da 40 MB e l'installazione a domicilio da parte del tecnico.(uomo, a chi dovesse interessare ndr).

Il costo di Alice Flash è di 51 Euro al mese (Iva inclusa) compresa l'installazione a domicilio, 9 Euro in più di Alice Flat a domicilio.

Se non bastasse, possiamo anche dare il benvenuto a quello che si considera il primo Wi-Fi Provider italiano, WISP, stiamo parlando di Megabeam, il quale ha già intelligentemente attivato servizi Wi-Fi  dentro l'aeroporto di Fiumicino  e in quello di Milano, e a breve in quelli di  Verona e Venezia oltre che in alcuni alberghi della catena  StarHotels.

Il meccanismo è semplice, le connessioni avvengono tramite una scheda, inserita nel computer che dialoga con un'altra antenna, installata all'interno dell’albergo in cui ci si trova, la quale trasmette e riceve dati attraverso onde radio ad alta frequenza, quindi senza spine, fili, cavi etc e a velocità fino a 11 megabit per secondo.

La condizione però è che se uscite dall’aeroporto o dall’albergo il segnale muore e perderete la connessione, perché ricordatevelo… Wi-Fi e’ ancora bambino e non deve attraversare le strade, perché  attraversare è pericoloso!

Ma quando Wi-Fi crescerà, chi potrà fermarlo ?


Roma,5 giugno 2002